Requisiti di accesso, obiettivi e sbocchi

Requirements

Mandatory titles
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore

Objectives

Status professionale conferito dal titolo.

AVVOCATO
Avvocato

Per accedere alla professione di avvocato è necessario superare il relativo esame di Stato. Il candidato.deve aver svolto la pratica forense per diciotto mesi presso uno studio legale. Per chi frequenta anche la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali il periodo di pratica si riduce a un solo anno. E' prevista la possibilità di anticipare un semestre di pratica legale durante il corso di laurea..

MAGISTRATO
Magistrato

Per diventare magistrato occorre superare il concorso pubblico in magistratura, indetto dal Ministero della Giustizia. Per l'accesso al concorso bisogna aver frequentato una Scuola di specializzazione biennale per le professioni legali, oppure aver svolto un tirocinio della durata di almeno 18 mesi presso gli uffici giudiziari oppure all'Avvocatura dello Stato, oppure aver superato l'esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato; oppure aver conseguito un dottorato di ricerca triennale in materie giuridiche.

NOTAIO
Notaio

Per accedere alla professione notarile occorre superare un concorso pubblico indetto dal Ministero della Giustizia
Gli aspiranti debbono essere in possesso della laurea magistrale in giurisprudenza (o di titolo riconosciuto equipollente) ed aver conseguito un periodo di praticantato di diciotto mesi presso un notaio, di cui almeno un anno continuativamente dopo la laurea, con la possibilità di anticipare, per un massimo di sei mesi, la pratica durante l'ultimo anno del corso di laurea.

ESPERTO LEGALE D'IMPRESA
Responsabile dell'ufficio legale
Giurista d'impresa
Esperto legale di società (nazionali e internazionali)
Esperto contrattistica internazionale
Esperto risorse umane

Per svolgere queste funzioni occorre superare un'apposita selezione, indetta dall'impresa.

FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO O DIRIGENTE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Procuratore dello Stato
Responsabile dell'ufficio legale di ente pubblico
Consigliere di Prefettura
Segretario comunale
Funzionario giudiziario
Cancelliere
Funzionario di ente pubblico
Dirigente di ente pubblico
Funzionario delle forze armate
Commissario di polizia
Ispettore amministrativo
Insegnante di discipline giuridiche ed economiche
Direttore Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)
Consigliere parlamentare


Il laureato magistrale in giurisprudenza può accedere a questi ruoli, previo superamento del relativo concorso pubblico.

FUNZIONARIO EUROPEO / FUNZIONARIO INTERNAZIONALE
Funzionario amministrativo nelle istituzioni e agenzie europee
Funzionario amministrativo nelle organizzazioni internazionali
Cancelliere delle Corti europee


Il laureato magistrale in giurisprudenza può accedere a questi ruoli previo superamento del relativo concorso, bandito dalle istituzioni europee o dalle organizzazioni internazionali.

Caratteristiche prova finale.

Nel nuovo ordinamento didattico si è valorizzata la prova finale in termini di crediti attribuiti, in considerazione del fatto che è richiesta la redazione di un lavoro originale, sviluppato autonomamente dallo studente, sotto il controllo di un docente del corso. Tale modifica va inquadrata nella nuova articolazione del corso di laurea, che prevede, nell'ultimo biennio, la scelta di un percorso professionalizzante.
In tale quadro, la tesi dovrà di norma vertere su materie coerenti con il percorso scelto, sì da completarlo e arricchirlo. Lo studente dovrà sviluppare le capacità di elaborare un lavoro di ricerca originale ed approfondito, mettendo a frutto le conoscenze acquisite con lo studio degli insegnamenti affini ed integrativi che caratterizzano il percorso, nonché le competenze maturate tramite un laboratorio e un tirocinio professionalizzante. Tale modifica richiederà un significativo impegno del laureando nella redazione dell'elaborato, ma gli permetterà poi di "spendere" nel mercato del lavoro il tempo e le energie profuse.
Previo accordo con il relatore, la tesi potrà essere anche redatta e discussa in lingua straniera.
Il voto di laurea, espresso in centodecimi, con eventuale lode, viene attribuito dalla Commissione, su proposta del relatore, sulla base dei risultati dell'intera carriera dello studente all'interno del corso di studio, dell'elaborato scritto e della sua discussione orale.

Conoscenze richieste per l'accesso.

Per l'ammissione al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza è necessario il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi dell'art. 6.3. del D.M. n. 270 del 22 ottobre 2004 e dell'art. 5 del D.M. 25 novembre 2005.
Quanto alle conoscenze richieste l'accesso al Corso di studi è prevista, al primo anno, una verifica delle conoscenze di base, di cultura generale negli ambiti storico-umanistici, nonché delle capacità di comprensione del testo.
Gli studenti che non superano la verifica, sono tenuti al recupero, entro il primo anno accademico, degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA), secondo le modalità previste nel regolamento didattico del CdS.

Title conferred.

Laurea Magistrale in LAW

Obiettivi formativi specifici.

OBIETTIVI SPECIFICI
Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti la classe di appartenenza (D.M. 25/11/2005), il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell'omonimo Dipartimento di Messina, erogato sia nella sede centrale che in quella decentrata, si pone i seguenti obiettivi formativi:
- assicurare, nella prima fase del processo formativo (primo triennio), l'acquisizione della piena conoscenza del metodo giuridico e dei fondamentali contenuti culturali e tecnici necessari per la formazione del giurista, garantendo la completezza della formazione, sia di base sia caratterizzante, prevista per la classe di laurea, orientando i contenuti degli insegnamenti in rapporto agli obiettivi formativi della classe stessa;
- permettere, nella seconda parte del percorso formativo (biennio finale), l'acquisizione di conoscenze avanzate e professionalizzanti, quale completamento e arricchimento della formazione accademico-culturale del giurista, attraverso: a) la trattazione approfondita di specifici istituti (già ricompresi, ma in forma istituzionale, nei "corsi base") da un punto di vista pratico e professionalizzante, ovvero b) l'ampliamento dell'indagine ad ambiti precedentemente non trattati in ragione della particolare settorialità o specialità degli stessi;
- indirizzare così gli studenti, a partire dal quarto anno, verso percorsi più professionalizzanti e orientati agli sbocchi occupazionali, in vari ambiti: delle professioni legali, dell'impresa, del lavoro e della pubblica amministrazione, internazionale ed europeo;
- permettere lo sviluppo delle conoscenze giuridiche, anche in una prospettiva europea e internazionale, non solo attraverso gli insegnamenti obbligatori di diritto comparato, internazionale e dell'UE, ma anche attraverso l'offerta di insegnamenti affini e integrativi, alcuni dei quali impartiti sotto forma di laboratorio o in lingua inglese, nonchè mediante la promozione della mobilità internazionale degli studenti, offrendo opportunità di studio in prestigiose università straniere convenzionate;
- assicurare una didattica sempre attenta a rispettare e valorizzare il forte legame sistematico ed interdisciplinare tra le varie conoscenze giuridiche, che tendono a isolarsi e frammentarsi, mediante seminari, conferenze, convegni, tavole rotonde e workshops nei quali coinvolgere esperti a livello nazionale e internazionale;
- assicurare, mediante appositi insegnamenti o, all'interno di insegnamenti già esistenti, l'acquisizione di adeguate conoscenze: a) degli aspetti istituzionali ed organizzativi degli ordinamenti giudiziari; b) della deontologia professionale, della logica ed argomentazione giuridica e forense, della sociologia giuridica, dell'informatica giuridica; c) del linguaggio giuridico di almeno una lingua straniera (inglese). Quest'ultimo obiettivo si realizza non solo mediante una prova idoneativa di lingua inglese, ma anche grazie ai laboratori legali e alle simulazioni processuali e diplomatiche, che già da anni caratterizzano il CdS, nonché attraverso insegnamenti in lingua inglese e corsi tenuti da "visiting professors";
- sviluppare pertanto competenze finalizzate alla padronanza, in ambito giuridico, nell'uso degli strumenti informatici e di una lingua straniera per un'efficace ed efficiente operatività in ambito professionale;
- fornire gli strumenti metodologici e conoscitivi necessari per elaborare, anche in forma scritta, ragionamenti giuridici e argomentazioni complesse che, grazie ad una padronanza degli istituti e dei principi di base, conducano alla corretta soluzione di problematiche giuridiche per le quali sia richiesta una competenza specialistica. In tale quadro, particolare attenzione viene rivolta a tematiche di competenza dell'operatore forense e del giurista inserito nelle imprese, nelle istituzioni pubbliche, nelle organizzazioni internazionali e nelle istituzioni europee;
- sviluppare, oltre che conoscenze (sapere), anche competenze (saper fare) acquisite attraverso attività didattico-formative che stimolino la partecipazione attiva dell'aula e favoriscano l'interazione tra docenti e studenti, quali esercitazioni su casi pratici, simulazioni di processi, laboratori legali e tirocini obbligatori;
- sviluppare, con il supporto di attività di carattere seminariale e laboratori, di taglio interdisciplinare, l'acquisizione di competenze specifiche di tipo interpretativo, anche tramite tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo.
Quanto agli obiettivi specifici dei vari percorsi:
- un percorso, più orientato alle professioni legali, si propone di sviluppare nello studente la necessaria consapevolezza critica delle nozioni già oggetto di studio negli insegnamenti di base e caratterizzanti, con un potenziamento che riguarda gli aspetti processualistici pratici, anche attraverso i laboratori curriculari. Alla fine del percorso, lo studente sarà in grado di comprendere gli aspetti giuridici qualificanti le singole problematiche, attraverso l'analisi dei contrasti interpretativi e dell'evoluzione del "diritto vivente";
- un percorso, più orientato all'impresa e alla P.A., nonché alle problematiche laburistiche sottese, si propone di approfondire le modalità con cui le imprese interagiscono sui mercati, anche internazionali, i meccanismi di sviluppo dei settori produttivi e i rapporti fra struttura produttiva e mercato. La rilevanza di insegnamenti specialistici proposti nel percorso valorizza anche quanto emerso nel corso della riunione di Comitato di indirizzo del 6 novembre 2019 rispetto all'esigenza di arricchire le conoscenze e competenze degli studenti, funzionali al superamento dei concorsi nella Pubblica Amministrazione (vista anche la recente riapertura dei concorsi pubblici e il successo in essi riscosso da tanti laureati del Dipartimento);
- un percorso, di respiro internazionale ed europeo, si propone di fornire gli strumenti necessari per poter analizzare le dinamiche di integrazione e collaborazione tra i vari ordinamenti e di acquisire quelle conoscenze e competenze necessarie per lavorare come funzionari nelle organizzazioni internazionali o nelle istituzioni dell'Unione europea.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO
Al fine di rendere il CdS orientato agli sbocchi occupazionali, pur nella unitarietà del percorso formativo, si è prevista una diversa articolazione interna, basata su un triennio comune, volto a creare solide fondamenta e costruire un robusto bagaglio culturale di base, attraverso una serie di insegnamenti obbligatori che assicurino le conoscenze e competenze fondanti delle professioni giuridiche, e un biennio più elastico, che offre agli studenti la possibilità di seguire uno dei percorsi specialistici e professionalizzanti (nell'ambito delle professioni legali, in ambito di impresa e pubblica amministrazione, in ambito internazionale/europeo).
Tale modifica è, peraltro, in linea con le indicazioni provenienti dalle relazioni della CEV e del Nucleo di Valutazione del 2019 e dal Comitato di indirizzo.
In particolare, il primo anno è costituito da insegnamenti di base, tendenti a fornire gli elementi conoscitivi di carattere istituzionale, gli strumenti metodologici ed analitici di tipo generale negli ambiti disciplinari (storico-filosofico, privatistico, costituzionalistico) di riferimento e da un insegnamento internazionalistico di TAF B. Agli studenti è però data la possibilità di acquisire 8 CFU per le abilità linguistiche (5 CFU) e informatiche (3 CFU).
Il secondo anno si arricchisce di altri due insegnamenti di base, uno privatistico, vertente sulla parte speciale del diritto privato, e l'altro ecclesiasticistico, e di alcuni insegnamenti caratterizzanti, appartenenti all'ambito comparativistico, dell'UE e penalistico, indispensabili a definire i contenuti culturali e le conoscenze che qualificano le figure professionali da costruire attraverso tale corso di laurea. Completa l'offerta del secondo anno un'attività formativa a scelta dello studente.
Il terzo anno è costituito da altri insegnamenti caratterizzanti, di ambito amministrativistico, commercialistico, penalistico, processual-civilistico e storico-romanistico (questi ultimi due, di tipo avanzato).
Il IV anno, a partire dal quale lo studente dovrà scegliere il percorso tra quelli proposti, è caratterizzato da insegnamenti professionalizzanti, di area processualistica (penale e amministrativa), di area economica (diritto tributario) e di area laburistica (diritto del lavoro), da un insegnamento avanzato di ambito costituzionalistico e da un insegnamento caratterizzante il percorso, da scegliere all'interno di un pacchetto di materie (anche in lingua inglese), previamente individuate, volto a completare e arricchire le attività di base e caratterizzanti con elementi specialistici, a valenza sia metodologica, che contenutistica, coerenti con gli obiettivi formativi del CdS, ma posti in rapporto di funzionalità diretta con le finalità specifiche del singolo indirizzo.
Sono stati valorizzati, in termini di CFU, anche alla luce delle indicazioni provenienti dal Comitato di indirizzo, insegnamenti quali il diritto penale, che ha conservato 1 CFU in più rispetto al minimo tabellare, vista la sua valenza professionalizzante, il diritto tributario (che passa da 6 a 8 CFU) e la giustizia amministrativa (che passa da 9 a 10 CFU). E' stata inoltre prevista, nell'ambito degli insegnamenti affini o integrativi, la giustizia tributaria e il diritto penale dell'economia. E' stato, altresì, potenziato il diritto processuale penale (che passa da 14 CFU a 16, comprensivo della parte obbligatoria relativa agli ordinamenti giudiziari). Queste ultime modifiche intendono rispettare la raccomandazione del Nucleo di Valutazione di potenziare, nella revisione dell'offerta didattica, gli aspetti processiualistici e professionalizzanti.
L'ultimo anno, oltre a due restanti insegnamenti di TAF A, di ambito privatistico (Diritto civile) e filosofico, ma di tipo avanzato, presenta altri insegnamenti di ambito economico (Diritto agrario ed Economia pubblica) e commercialistico (Diritto della navigazione). Peraltro, si è ritenuto opportuno valorizzare il settore IUS/03 (Diritto agrario), classificandolo come insegnamento di TAF B, nel rispetto di quanto sancito dal DM 25 novembre 2015, come modificato nel 2015.
Il quinto anno presenta anche un laboratorio legale/professionalizzante (obbligatorio, ma a scelta tra quelli proposti per il singolo percorso) e un insegnamento caratterizzante il profilo scelto, nonché un tirocinio curriculare (6 CFU) e un'attività formativa a scelta dello studente (6 CFU). Si precisa, peraltro, che per le materie annuali (diritto commerciale, diritto del lavoro e le due procedure, civile e penale) è stata prevista la prova intermedia obbligatoria. Durante l'intero percorso si offrirà un servizio permanente di accompagnamento e supporto agli studenti, opportunamente pubblicizzato, consistente in corsi di recupero, almeno per quanto riguarda tutti gli insegnamenti obbligatori, rivolti agli studenti che, per varie ragioni, incontrano difficoltà nello studio.
Dopo aver illustrato il nuovo percorso formativo, giova meglio evidenziare le ragioni specifiche che lo hanno ispirato. In particolare, per superare le criticità relative alla carriera studenti (elevato numero di fuori corso), si è modificata l'offerta, riportando il numero di CFU di alcuni insegnamenti obbligatori (si pensi in particolare a quelli privatistici, penalistici, laburistici ecc.) pressoché al limite tabellare previsto dalla classe di laurea. Ciò significa, dal punto di vista dello studente, programmi molto più contenuti e sostenibili, che rendano meno traumatico il passaggio dalla scuola all'università. Sono stati, altresì, trasformati gli insegnamenti annuali del primo anno in insegnamenti semestrali. Peraltro, al primo anno gli studenti hanno anche, come si è detto, la possibilità di acquisire 8 crediti per le abilità informatiche e linguistiche (lingua inglese). Si è alleggerito il quinto anno, sì da lasciar spazio alla preparazione della tesi di laurea, che deve essere elaborata in modo "originale". Le modifiche apportate all'ultimo anno hanno, infatti, avuto come obiettivo quello di valorizzare la prova finale, alla quale sono stati attribuiti 18 CFU, il che richiederà un significativo impegno dello studente nella redazione dell'elaborato, ma gli permetterà poi di "spendere" nel mercato del lavoro il tempo e le energie profuse. Quest'ultimo anno prevede, oltre ad un insegnamento caratterizzante il percorso, anche un laboratorio legale professionalizzante ('legal clinic') avente un peso di 6 CFU (con un rapporto CFU/ore pari a 10), coerente con l'indirizzo scelto e individuato tra quelli proposti nel percorso, nonché un tirocinio curriculare, e quindi obbligatorio (6 CFU), anch'esso congruente, nonchè un'attività formativa a scelta dello studente (6 CFU). Quanto all'offerta di laboratori legali, oltre a quelli sui contratti, sono, tra l'altro, previste simulazioni processual-civilistiche, processual-penalistiche, del processo amministrativo e costituzionale ecc., nell'ambito dei quali potranno trovare applicazione gli aspetti relativi all'ordinamento giudiziario.
La riduzione generale del numero di CFU degli insegnamenti di base e caratterizzanti di alcuni SSD sovradimensionati, per lo più riportati a valori pari o vicini ai CFU minimi della tabella ministeriale, liberando crediti prima agganciati ad insegnamenti, viene proposta al fine non solo di snellire il percorso, ma anche di superare un'altra criticità, da più parti sollevata, relativa alla scarsa valorizzazione dei tirocini. Nell'offerta formativa così modificata, infatti, è divenuto obbligatorio, con conseguente attribuzione di un certo peso (6 CFU), lo svolgimento di un tirocinio di 150 ore presso imprese ed enti pubblici e privati, studi legali e notarili, tribunali ecc., in Italia e all'estero, finalizzato a porre lo studente in contatto con una realtà lavorativa adeguata alla sua preparazione e, quindi, a creare reali opportunità per successivi sbocchi occupazionali. La verifica dell'attività di tirocinio sarà effettuata sulla base di relazioni finali. Non solo, ma gli studenti sono anche chiamati a svolgere un laboratorio legale professionalizzante (6 CFU), caratterizzante il percorso prescelto, finalizzato ad accrescere le loro competenze operative (quali la capacità di redazione di atti e contratti, l'esposizione orale e la soluzione di questioni giuridiche) ed acquisire crediti in maniera esperienziale e più direttamente funzionale all'inserimento nel mondo del lavoro.
In altri termini, gli studenti, dopo aver acquisito una solida preparazione di base nei primi tre anni, attraverso la scelta – a partire dal quarto anno – di un percorso tra quelli proposti, hanno la possibilità di specializzarsi in un ambito specifico, quello forense (o delle professioni legali, sia tradizionali che innovative), o delle carriere internazionali e sovranazionali o delle professioni di funzionario o esperto legale in imprese ed enti, pubblici, o privati, o in ambito laburistico, non solo attraverso insegnamenti caratterizzanti il percorso, ma anche attraverso lo svolgimento obbligatorio delle altre attività formative che completano l'indirizzo.
I laboratori si propongono, tra l'altro, l'importante obiettivo di far acquisire le capacità di redazione di testi giuridici e atti, nel rispetto delle indicazioni provenienti dal Comitato di indirizzo. Quanto alle modalità di verifica delle attività di laboratorio, sono previsti elaborati, tesine, test di autovalutazione, questionari ecc.
Le attività a scelta dello studente hanno un peso complessivo di 12 CFU, di cui 6 da acquisire il II anno e 6 il V, che possono essere conseguiti anche attraverso il superamento di due insegnamenti offerti da qualunque corso di laurea dell'Ateneo, purchè coerenti con il percorso giuridico affrontato.
In altri termini, la nuova offerta, attraverso gli aggiustamenti su evidenziati, mira a superare le criticità evidenziate dalla CEV e dal Nucleo di Valutazione dell'Ateneo, perseguendo i seguenti obiettivi: a) semplificazione del Corso (mediante riduzione di CFU di insegnamenti di TAF A e B); b) semplificazione dei percorsi a scelta dello studente (ridotti da sei a tre e resi più professionalizzanti) ; c) valorizzazione del tirocinio (ora previsto come curriculare) ; c) inserimento di prove intermedie (ora previste obbligatoriamente per i quattro insegnamenti annuali); d) potenziamento dell'orientamento "in itinere" (mediante uno sportello permanente e colloqui di sostegno) e del tutorato didattico (effettuato, oltre che da tutti i docenti del CdS, anche da tutors appositamente selezionati) indirizzato agli studenti che incontrano difficoltà nello studio e a particolari categorie di studenti (lavoratori, fuori corso, disabili ecc.); d) valorizzazione della prova finale in termini di crediti (18 CFU); e) valorizzazione degli insegnamenti processualistici (sia in ambito civilistico che penalistico, ora pari a 16 CFU, sia in ambito amministrativo, con l'incremento di 1 CFU per la giustizia amministrativa).
In conclusione, per rispondere alla domanda "A cosa mira il CdS?", si evidenzia che con lo stesso si intende venire incontro alla domanda formativa proveniente dal territorio, espressa dalle parti sociali e dal mondo del lavoro, rappresentati in seno al Comitato permanente di indirizzo. Quest'ultimo ha richiesto - oltre ad un potenziamento della capacità di redazione di testi giuridici - un percorso più pratico, snello e moderno, di taglio specialistico, orientato alle professioni legali e agli sbocchi occupazionali nelle imprese ed enti, pubblici e privati, nazionali e internazionali. Quanto ai risultati di apprendimento attesi, si sottolinea che il laureato non solo acquisirà, attraverso gli insegnamenti di base e caratterizzanti, un metodo adeguato e un solido bagaglio culturale, pienamente in linea con gli obiettivi formativi caratterizzanti la classe di laurea, ma attraverso la scelta del percorso, e i relativi insegnamenti affini e integrativi, nonché un laboratorio e un tirocinio obbligatori, coerenti col percorso, sarà indirizzato ad approfondire conoscenze specialistiche e a sviluppare competenze che lo orienteranno e ne favoriranno il successivo inserimento nel mondo del lavoro (o nell'ambito delle professioni legali o nelle imprese, pubbliche e private, o nelle organizzazioni/organismi/istituzioni internazionali ed europee), sì da sfatare l'idea, invero assai diffusa, secondo la quale la laurea in giurisprudenza fornisce una preparazione per lo più teorica, astratta, generica e poco professionalizzante.













Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione

Il laureato del CdS magistrale, oltre ad acquisire la conoscenza dei principi e dei profili storico-filosofici culturali del diritto e delle diverse branche del diritto, nonché dei principi di economia, raggiunge un livello di conoscenza specialistica del diritto, anche in riferimento alla dimensione europea e sovranazionale, adeguato ad affrontare l'accesso alle professioni legali e svolgere attività lavorative per le quali è richiesto un approfondito livello di competenza giuridica.
Il corso di laurea garantisce, infatti, al termine del quinquennio, oltre alla conoscenza dei testi giuridici (normativi, dottrinali e giurisprudenziali), l'acquisizione di una piena capacità di comprensione degli stessi; capacità di elaborare ed esprimere, in forma scritta e orale, linee di ragionamento e argomentazioni logiche adeguate ad una corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali; capacità di analisi e di sintesi; capacità di inquadramento e di qualificazione delle fattispecie concrete; capacità interpretative e di combinazione delle norme giuridiche, anche di altri ordinamenti.
Il laureato sarà, inoltre, in grado di conoscere e comprendere i dati di contesto sociale, economico e politico e di elaborare idee originali su temi di attualità, che presentano complessi risvolti giuridici.
A tal fine, nell'organizzazione e nello svolgimento delle attività formative, accanto alla didattica frontale delle discipline giuridiche, storiche, filosofiche ed economiche (cui viene comunque attribuita una connotazione dialogica, intesa a promuovere negli studenti, attraverso puntuali interrogazioni, la consapevolezza dei nessi sistematici tra i vari istituti di volta in volta esaminati), ampio spazio viene riservato ad attività interattive, che favoriscono la partecipazione diretta degli studenti, quali esercitazioni, seminari, simulazioni, laboratori, tirocini e viaggi di studio, seguendo approcci interdisciplinari e problematici che portino all'acquisizione di conoscenze e di capacità di comprensione e di interpretazione giuridica.
Quanto alle modalità di verifica delle attività formative, quali esercitazioni, tirocini e attività di laboratorio, sono previsti elaborati, tesine, relazioni, test di autovalutazione, questionari ecc.

II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato magistrale acquisirà la capacità:
- di individuare le fonti e la disciplina dei diversi istituti, di interpretarle e di applicarle nelle diverse situazioni operative, attraverso l'analisi storico-filosofica e le diverse tecniche di interpretazione del diritto, applicate a testi normativi e ad atti, pubblici e privati, di carattere negoziale e processuale, anche se redatti in lingua inglese;
- di interpretare e applicare principi ed utilizzare avanzati strumenti interpretativi, anche multidisciplinari, nei diversi contesti, da quelli settoriali a quelli comunitari ed internazionali;
- di argomentare ed esprimere il proprio pensiero in maniera chiara ed adeguata al contesto di riferimento;
- di risolvere le questioni controverse sulla base di una ricostruzione organica del sistema, con particolare attenzione ai principi generali, agli interessi sottostanti e ai problemi posti dall'esigenza di un loro bilanciamento;
- di utilizzare il linguaggio specialistico proprio della giurisprudenza;
- di comprendere l'incidenza esercitata sui rapporti concreti dalle diverse branche del diritto, essendo, ad esempio, in grado di vedere gli aspetti fiscali e le conseguenze economiche delle scelte di qualificazione operate;
- di collocare i rapporti giuridici nell'ambito della competenza (civile, penale, amministrativa, fiscale, costituzionale, comunitaria ecc.) dei vari organi giurisdizionali;
- di predisporre ed elaborare testi giuridici di diversa natura (amministrativa, negoziale, processuale, stragiudiziale) adeguatamente motivati e argomentati;
- di sostenere, anche oralmente, le soluzioni proposte con opportune tecniche di argomentazione giuridica;
- di elaborare, con rigore logico e con un uso corretto degli strumenti dell'ermeneutica giuridica, soluzioni di casi controversi.
- di utilizzare, oltre agli strumenti tradizionali, quelli informatici per la ricerca e il reperimento delle fonti e delle regole della prassi negoziale e giurisprudenziale.
Lo sviluppo di tali capacità è possibile grazie all'impostazione delle attività formative, caratterizzate da un significativo approccio specialistico e al contempo interdisciplinare, attento alle interazioni tra diversi ordinamenti giuridici, nonché al notevole livello di approfondimento operato nell'ambito di esercitazioni, simulazioni, attività seminariali e di laboratorio.
Quanto alle modalità di verifica delle attività formative quali esercitazioni, tirocini, laboratori, sono previsti elaborati, tesine, relazioni, test di autovalutazione, questionari ecc.

III - Autonomia di giudizio

Il laureato magistrale:
- acquisirà autonomia di giudizio nella valutazione dei diversi dati normativi o giuridici di vario genere, sviluppando l'approccio critico alle problematiche del diritto positivo ed agli orientamenti giurisprudenziali;
- svilupperà attitudini nell'identificazione di scelte interpretative alternative, nell'autonoma di soluzioni coerenti con il sistema e adeguate in relazione agli interessi coinvolti.
L'acquisizione di un'autonomia di giudizio sempre più ampia, e suffragata dalla riflessione su temi sociali, scientifici o etici attuali, connessi ai dati normativi, dottrinali e giurisprudenziali, sarà favorita in particolare dalle lezioni di carattere storico-filosofico, o a più forte valenza culturale.
L'autonomia di giudizio su evidenziata viene acquisita, oltre che tramite lezioni interattive, anche attraverso:
- superamento dei singoli esami;
- simulazioni di processi nei diversi ambiti formativi;
- ricerche specifiche e tesine su temi di attualità, esposte oralmente;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea;
- tirocini formativi (curriculari);
- incontri, convegni e seminari interdisciplinari;
- periodi di mobilità all'estero, sia per sostenere e superare esami, sia per preparare o approfondire la tesi di laurea;
- esercitazioni, laboratori, simulazioni, visite di studio.
L'impostazione didattica del CdL prevede, infatti, che la formazione giuridico-formale si integri con attività di carattere applicativo che, sollecitando la partecipazione attiva, sviluppino l'attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma.


IV - Abilità comunicative

Il laureato magistrale:
- acquisirà "communication skills", ossia capacità di usare un corretto linguaggio tecnico-giuridico, adeguato a trasmettere, in forma scritta ed orale, contenuti giuridici complessi (anche in lingua inglese), nonché informazioni, idee, problemi e soluzioni in ambito economico, politico e sociale;
- di comunicare, ascoltare, dialogare, negoziare, stabilire relazioni, lavorare in squadra.
Gli insegnamenti di carattere storico-filosofico, o a più forte valenza culturale, alcuni dei quali inclusi tra le discipline a scelta dello studente, favoriranno un percorso di maturazione che consentirà allo studente di sviluppare negli anni tali abilità.
L'impostazione didattica prevede, inoltre, attività formative quali esercitazioni, laboratori. simulazioni, che consentono una partecipazione attiva dell'intera classe, consistente nell'esposizione orale dei risultati del lavoro individuale o di gruppo su argomenti o casi proposti dal docente.
Le abilità comunicative vengono acquisite attraverso:
- frequenza a lezioni impartite con metodo "problem based" o che prevedono la discussione di casi concreti;
- prove d'esame;
- elaborazione e discussione di tesine;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea;
- partecipazioni a esercitazioni pratiche;
- partecipazione a simulazioni processuali e "moot competitions";
- laboratori legali (obbligatori);
- tirocini formativi (curriculari).

Language(s) of instruction/examination.

ITALIAN

V - Capacità di apprendimento

Il laureato in Giurisprudenza acquisisce la capacità di applicare le conoscenze e le competenze necessarie per la ricerca delle norme che si applicano al caso concreto e per il loro esame, allo scopo di risolvere problematiche giuridiche. Deve essere in grado di redigere testi giuridici,
quali atti normativi, giudiziari, amministrativi, pareri ecc.
L'acquisizione delle capacità applicative dello studente è affidata specialmente ai corsi, che
approfondiscono, secondo una metodologia interattiva, lo studio dei vari settori del diritto e viene accertata con il superamento delle singole prove d'esame, ma viene, altresì, potenziata dalla partecipazione a laboratori, esercitazioni, simulazioni e tirocini.
La struttura del CdL consente infatti l'acquisizione di elevate capacità di comprensione e apprendimento ("learning skills)", che permettono allo studente di costruirsi un solido bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche, nonché di acquisire un'adeguata autonomia di decisione, che permetta poi di intraprendere ulteriori approfondimenti teorico-pratici, di carattere specialistico e professionale.
In quest'ottica, gli insegnamenti della Laurea Magistrale utilizzano metodologie didattiche quali l'analisi e la risoluzione di problemi complessi, l'integrazione delle varie discipline e la discussione in gruppo, che favoriscono l'acquisizione di competenze inerenti l'apprendimento.
Altri strumenti utili al conseguimento di queste abilità sono le esercitazioni tenute dai tutors didattici, le prove scritte e la tesi di laurea, che spingono ad approfondire alcune tematiche, comprendendone i meccanismi.
Il laureato sarà, pertanto, posto nelle condizioni di intraprendere, con padronanza metodologica, successivi percorsi di studio e di specializzazione, e di impegnarsi in attività di aggiornamento della propria formazione.

Competenze associate alla funzione.

AVVOCATO
Le competenze maturate dall'avvocato in vari campi del diritto vengono utilizzate in sede sia giudiziale che stragiudiziale.
Si richiede: una conoscenza delle caratteristiche, dei contenuti, dei principi fondamentali del diritto penale e della procedura penale; la conoscenza e padronanza dei principi fondamentali, dei contenuti e delle caratteristiche del diritto privato, in una prospettiva comunitaria e comparata, nonché dei principi fondamentali della giurisdizione civile; la capacità di analisi ragionata e di applicazione delle norme; la capacità di inquadrare gli istituti volti a disciplinare il rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione per la tutela di interessi legittimi e interessi diffusi; la conoscenze del diritto internazionale, eurounitario e comparato per una visione transnazionale; la capacità di applicare soluzioni normative, anche con riferimento all'ordinamento europeo ecc.
Quanto alla carriera forense, la crescente complessità dell'ordinamento induce sempre più gli appartenenti a tale categoria professionale a sviluppare competenze altamente specialistiche, che si discostano da quelle tradizionali (ramo civile, amministrativo, penale): sono oggi richiesti avvocati matrimonialisti, esperti nella materia fallimentare, tributaristi, internazionalisti, navigazionisti, agraristi, avvocati dello sport, esperti nel contenzioso presso le corti europee ecc.


MAGISTRATO
II magistrato matura approfondite competenze giuridiche in tutti i settori dell'ordinamento nazionale, e nelle sue relazioni con l'ordinamento internazionale e con quello dell'UE.
In particolare è richiesta una conoscenza dei contenuti e dei principi fondamentali del diritto penale e della procedura penale, nonché la capacitò di utilizzare la corretta metodologia per la soluzione dei problemi di teoria generale del reato. Inoltre è richiesta la capacità di analizzare ed applicare le soluzioni normative, anche con riferimento all'ordinamento europeo. Per una visione transnazionale delle problematiche trattate, deve quindi possedere conoscenze di diritto internazionale, eurounitario e comparato . E' altresì necessaria la conoscenza, competenza e padronanza dei principi fondamentali e dei contenuti del diritto privato, nonché della giurisdizione civile, in una prospettiva comunitaria e comparata. E', altresì, richiesta la capacità di esame critico delle norme applicative e la conoscenza dei meccanismi di funzionamento delle istituzioni giuridiche. E' anche richiesta la capacità di evidenziare divergenze e analogie tra diversi sistemi giuridici. E' necessaria anche la capacità di inquadrare gli istituti volti a disciplinare il rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione per la tutela di interessi legittimi e interessi diffusi.

NOTAIO
Lo Stato demanda al notaio due principali compiti: attribuire pubblica fede agli atti e procedere alla riscossione delle imposte per attività ed operazioni economicamente rilevanti. Deve accertare personalmente qual è la volontà delle persone che a lui si rivolgono e lo scopo da raggiungere, al fine di predisporre l'atto, conforme alla legge, più idoneo ed economico. A tal fine è imprescindibile l'attività di consulenza del notaio prima della stipula dell'atto.
Svolge, quindi, una funzione di controllo preventivo di legalità. Delicato è il suo ruolo, ad esempio, nell'attuazione del controllo in materia di antiriciclaggio.
Nell'esercizio della sua funzione il notaio deve essere indipendente e imparziale: deve quindi tutelare gli interessi di tutti i contraenti in uguale misura. Deve, pertanto, astenersi ogniqualvolta si trovi in conflitto di interessi con le parti. Può ricorrere a diverse soluzioni contrattuali, nel rispetto dei principi di deontologia notarile vigenti.
Per svolgere questo ruolo lo Stato richiede al Notaio un'elevata preparazione giuridica, in particolare nel diritto civile e di famiglia, commerciale e societario, tributario.

ESPERTO LEGALE D'IMPRESA
L'esperto legale d'impresa è in possesso di un alto livello di competenze giuridiche, in particolare nelle materie commercialistiche e societarie, privatistiche e tributaristiche, nonché internazionali e dell'Unione europea. Ha una conoscenza delle regole e dei principi in materia di esercizio dell'attività d'impresa, anche sotto forma di società, della normativa sulla libera concorrenza e sulla tutela della proprietà industriale, delle procedure concorsuali destinate alla composizione delle crisi aziendali, dei criteri di redazione dei contratti d'impresa e di tutela dei consumatori, del funzionamento del sistema bancario, finanziario e assicurativo ecc.
E', altresì, richiesta la conoscenza del processo di integrazione europea e la capacità di cogliere analogie tra i vari ordinamenti ed istituti, in una prospettiva comparata, padroneggiando il sistema multilevello delle fonti, affrontando le problematiche in una visione sovranazionale e internazionale.

FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO O DIRIGENTE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il funzionario della pubblica amministrazione è in possesso di solide competenze giuridiche, in particolare nelle materie amministrativistiche e pubblicistiche, tributaristiche e privatistiche, nonché ha una conoscenza approfondita dei principi fondamentali della giurisdizione civile e della giustizia amministrativa. Le capacità di esaminare criticamente le norme applicative e le abilità esegetiche ed argomentative gli consentono di operare un corretto inquadramento giuridico delle fattispecie.
Deve essere in grado di comprendere le dinamiche dello Stato nelle sue diverse articolazioni, centrali e periferiche, sì da cogliere adeguatamente le prospettive evolutive, in relazione alle molteplici istanze provenienti dalla società. Tali competenze gli consentono di trovare le soluzioni più appropriate a casi specifici, derivanti dalla prassi.


FUNZIONARIO EUROPEO / FUNZIONARIO INTERNAZIONALE
Per svolgere tale attività occorre una padronanza di più lingue straniere, nonché un'approfondita conoscenza del diritto internazionale, del diritto dell'Unione europea e delle politiche europee, oltre ad una forte motivazione e alla capacità di risolvere complesse problematiche giuridiche di diritto internazionale, europeo e comparato e di lavorare in team.

Funzione in contesto di lavoro.

AVVOCATO
L'avvocato rappresenta e tutela gli interessi di persone fisiche e giuridiche nelle procedure legali e nei diversi gradi dei processi penali, civili e amministrativi. Si occupa di interpretare le norme giuridiche al fine di fornire assistenza ai clienti (privati cittadini, imprese, organizzazioni ed enti pubblici e privati) nei diversi gradi dei processi (penali, civili, amministrativi ecc.), nonché consulenza legale in funzione di anticipazione e risoluzione delle controversie. Redige documenti e contratti; raccoglie e verifica dati o informazioni aventi valore legale; presenta istanze e pareri legali; risolve controversie; sovrintendere ai contenziosi; tenta la riconciliazione matrimoniale; presenta o accoglie richieste di patteggiamento.ecc.



MAGISTRATO
Al magistrato è affidata l'amministrazione della giustizia (penale, civile, amministrativa, contabile, militare, ecclesiastica) nei diversi gradi di giudizio. Funzioni specifiche sono: accertare le condizioni dell'azione penale; emettere e trascrivere sentenze o provvedimenti; tenere udienze; esaminare o studiare gli atti processuali; istruire processi e cause; presentare istanze presso gli organi competenti; vigilare sulle carceri; predisporre misure cautelari alternative al carcere. esprimere pareri o prendere decisioni; presiedere o far parte di organi istituzionali; raccogliere e valutare informazioni o elementi di prova; condurre attività investigative; verificare la costituzionalità o l'applicazione delle leggi e dei regolamenti; ascoltare le parti e i loro procuratori; nominare consulenti; risolvere controversie o sovrintendere ai contenziosi.




NOTAIO
Il notaio è un pubblico ufficiale che svolge le seguenti principali funzioni: riceve e redige atti e contratti; verifica la legalità di atti e sottoscrizioni posti in essere dalle parti, attribuendo loro pubblica fede; conserva gli atti e ne rilascia copia, estratti e certificazioni; accerta la volontà dei contraenti e la traduce in linguaggio giuridico, garantendo la legalità dell'atto; consiglia alle parti l'atto più idoneo al raggiungimento degli obiettivi perseguiti; verifica la legalità di accordi e transazioni ecc.
Funzioni specifiche del notaio sono le seguenti: predisporre e curare la stipula di atti aventi valore legale (testamenti, costituzione di società e modifiche societarie, ecc.); curare gli atti per la compravendita di immobili (rogito, mutui, convenzioni, ecc.); autenticare e rilasciare ai clienti atti pubblici e privati; svolgere funzioni di pubblico ufficiale; fornire consulenza specialistica di tipo fiscale, civile, tributario, ecc.; registrare e trascrivere gli atti nei pubblici registri; verificare la conformità dei documenti; eseguire accertamenti ipotecari, catastali, ecc.
Il notaio riscuote, per conto dello Stato, le imposte collegate a tutti gli atti (imposte di registro, ipotecarie, catastali, ecc.).

ESPERTO LEGALE D'IMPRESA
L'esperto legale che opera nelle imprese fornisce consulenza giuridica e assistenza alle imprese e alle società, sia nazionali che internazionali. Gestisce e coordina le attività di appositi uffici, cura gli aspetti legali propri dell'attività di impresa, rappresentandola e tutelandone eventualmente gli interessi nelle procedure legali e nei diversi gradi, nei processi penali, civili ed amministrativi; stila documenti, contratti ed atti legali. Applica le conoscenze per implementare e migliorare l'organizzazione, la progettazione e la definizione di procedure e servizi amministrativi; gestisce contenziosi o controversie; cura o supervisiona la stipula dei contratti, nazionali e internazionali; gestisce o verifica gli aspetti legali dell'impresa; fornisce consulenza legale di diritto nazionale, europeo ed internazionale; redige o presenta pareri legali; partecipa alle udienze; predispone atti, pratiche o provvedimenti; individua o valuta rischi; valuta le procedure di gestione dell'impresa, proponendo innovazioni ecc.

FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO O DIRIGENTE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il funzionario della pubblica amministrazione svolge compiti di gestione e coordinamento delle attività degli uffici, in particolare curando gli aspetti legali dell'attività amministrativa, redigendo documenti e atti legali, fornendo consulenza legale all'amministrazione di appartenenza.
In particolare, compete a tale figura professionale predisporre atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curare la fase istruttoria di procedimenti o atti amministrativi; curare o supervisionare la stipula dei contratti; fornire consulenza legale; curare i rapporti con altri enti; partecipare alle udienze; redigere memorie difensive; formulare o rispondere a interpellanze; gestire controversie; esaminare o studiare gli atti processuali; gestire ricorsi presso il tribunale; rappresentare e difendere l'ente di fronte agli organi giudiziali; gestire tutti gli aspetti legali e amministrativi dell'ente.


FUNZIONARIO EUROPEO / FUNZIONARIO INTERNAZIONALE
Il funzionario europeo o internazionale presta la propria attività all'interno di un'istituzione o agenzia dell'Unione europea o presso un'organizzazione internazionale. L'attività può spaziare dalla redazione della nuova
normativa europea in campo ambientale, alla partecipazione a negoziati con paesi terzi, alla gestione della politica agricola comune, alla partecipazione al processo legislativo dell'Unione o ancora all'interpretazione e all'applicazione del diritto internazionale ed europeo,
alla verifica della gestione finanziaria delle istituzioni europee,
alla partecipazione ad un determinato programma di
ricerca scientifica ecc.

 

La Scheda Unica Annuale del Corso di Studi (SUA-CDS) è uno strumento gestionale funzionale alla progettazione, alla realizzazione, e all'autovalutazione dei Corsi di laurea.
Si tratta di uno strumento attraverso il quale il Corso di studio enuncia gli obiettivi che si propone di realizzare, definisce gli obiettivi, il piano ed i risultati della formazione, chiarisce i ruoli e responsabilità che attengono alla gestione del sistema di Assicurazione della Qualità dell'Ateneo.
La compilazione della sceda è parte integrante del sistema di Assicurazione della qualità. Con essa sono rese disponibili a tutti gli interessati, studenti e famiglie, informazioni complete ed aggiornate su obiettivi, attività formative, risorse utilizzate e risultati conseguiti. Queste informazioni sono riportate nelle sezioni pubbliche della SUA-CDS (Obiettivi della formazione, Esperienza dello studente, Risultati della formazione).
Le Schede Uniche Annuali (SUA-CDS) di tutti i Corsi di Studio universitari sono accessibili attraverso il sito Universitaly

Scheda completa (SUA-CDS)